TiltEstetica Triennale di Roma 2014

A. Montalto alla Triennale di Arti Visive, Roma, 2014

Suonate, suonate, anche nel deserto, qualcuno ascolterà

[…] Osservando le opere di Adriana Montalto si resta colpiti dalla sua versatilità operativa. Un’artista che, consapevolmente, sa di offrire all’attenzione dell’osservatore i risultati del suo lavoro intellettuale; un lavoro che pur camminando spesso su due sentieri paralleli non permette che si attraversino lasciando, così, perplessi sulla destinazione finale; ma che, insieme, portano al traguardo la finalità della sua scelta culturale.

Queste sue ricerche, che spaziano tra la pittura e la scultura, le permettono di esprimere un delicatissimo gioco di sottili attenzioni e recuperi della memoria.

Soffermandoci sul lavoro scultoreo di Adriana Montalto ci si immerge in un mondo dove vive la bellezza della femminilità e dell’amore. Sono figure alte, slanciate, musicali, leggere come ali di farfalla, ove si amalgama un fascio di linee di forza che innalzandosi verso l’alto, diventano una proiezione di luce nello spazio. Sono opere che raccontano l’omaggio della scultrice ai momenti belli della vita. Masse bronzee che parlano d’amore, di bellezza, di momenti del quotidiano che vengono colti e recisi come fiori, per essere portati in quel mondo in cui è sospeso il tempo affinché il ricordo resti immutato. ln alcune di esse Adriana Montalto sa esprimere con movimenti, plastici, eleganti e veloci, sensuali immagini femminili che raccontano nella propria figura la bellezza dell’attimo fuggente, la musicalità del corpo, il dono divino del vivere, per giungere a scoprire la sublimazione della bellezza dell’amore. Forse è il recupero della memoria perduta di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre; quando giravano nudi senza provare vergogna. Nelle sue ultime fatiche, delle mani protese creano l’atmosfera di una volontà di protesta contro l’orrore di un certo mondo che si definisce civile. È il canto disperato di un’artista che nelle sue opere esprime meravigliosi momenti quotidiani, singoli fotogrammi sufficienti ed autonomi, che nel loro insieme si fondono per tramutarsi da modesta cronaca della realtà a momenti di senso per la storia.

di Egidio Maria Eleuteri
Ttratto da TiltEstetica, p. 274
Esposizione Triennale Di Arti Visive a Roma, 2014

a cura di Daniele Radini Tedeschi
Editoriale Giorgio Mondadori

Evento organizzato da “La Rosa dei Venti”
con il Patrocinio della Regione Lazio, della Sapienza, della Provincia di Roma e di Roma Capitale
dal 6 al 13 giugno 2014