Anime nell’arte

Adriana Montalto è un’affermata interprete della scultura contemporanea, dotata di grande sensibilità e creatività che si alimentano di un ottima conoscenza delle tecniche artistiche.

La maestria si rivela nella fusione di immagini e figure in cui forme compatte si concatenano quasi a voler racchiudere il sentimento e I emozione che riesce ad imprimere nella materia. E, infatti, lo stato d’animo, più che la posa, l’obiettivo della Montalto, l’analisi plastica delle membra e delle fattezze femminili, le torsioni e le pieghe del corpo e i movimenti eleganti che svelano I intimo sentire delle donne.

La Montalto ama rappresentare donne. Donne che danzano, che soffrono, donne nella loro quotidianità, forse metafore di se stessa, forse la consapevolezza e I espressione di debolezze e di fragilità, di sensibilità e di dolcezza insite nella natura femminile.

Le sue mani si muovono velocemente sulla creta; sa già cosa rappresentare. La Montalto afferma che con la scultura riesce a riprodurre qualsiasi suo pensiero. Ed è straordinario che riesca a Imprimere nella materia sentimenti così Intensi e, a volte, così impetuosi nel raffigurare la disperazione di un amore profanato di cui fa trapelare il calore del dramma o gli spazi reconditi di un anima spirituale, a volte di una prigione emotiva, ed a modellare forme tanto sinuose e contorte. Con abilità e slancio vitale riporta la materia alla vita, dando consistenza al suoi pensieri più profondi per esorcizzare gli spiriti e sanare le lacerazioni in un processo creativo percepito come luogo del riscatto.

E la necessità di svelare il suo intimo sentire, fermando nella creta i momenti di ispirazione prima che svaniscano dalla sua mente, in un attimo di congiunzione tra materia e memoria. Le sue mani volano sulla massa informe Impadronendosi degli elementi del reale, rielaborati e fermati perché continuino ad esistere.

Una forte spiritualità è presente nelle opere della Montalto, unita alla rappresentazione dl una corporeità intima e intensa. Corpo e anima, materia e spunto sono uniti in simbiosi nel desiderio, nell’abbraccio, nel dolore.

Mentre il corpo è racchiuso in se stesso in un atteggiamento convulso e disperato, a proteggere una vita appena nata, lo spirito divino incombe come una forza Ignota a curare le ferite dell’anima.

È il difficile cammino di un anima che invita ad uno sguardo oltre l’immateriale, è un anelito al divino, ln un alternarsi di luci e di ombre che si perdono tra le pieghe di un corpo o di una veste o tra un batter d’ali di uno spirito pietoso, in un dinamico alternarsi di vette ed abissi all’interno di un universo fittizio che anela ad una dimensione Più profonda.

L’opera della Montalto è un brano della realtà in cui i protagonisti sono i frammenti di un esistenza quotidiana vista senza il filtro della fantasia e della leggerezza, ma con l’intensità emotiva e la malinconia dl cose ormai definite, ln un Inno all’amore divino.