Atlante dell’Arte Contemporanea, la “mappa” del contesto artistico italiano

fonte: www.repubblica.it

Tutto pronto per il lancio del primo “Atlante dell’Arte Contemporanea” italiana: il debutto è previsto per il prossimo febbraio e l’idea è della De Agostini che punta a realizzare (testuale) il “principale strumento di consultazione per contestualizzare il ruolo dell’arte italiana sulla scena globalizzata internazionale”.

Coordinamento scientifico di Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, principale mappatura del contesto artistico italiano dal 1950 al 2018.
Coordinamento scientifico di Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, principale mappatura del contesto artistico italiano dal 1950 al 2018.

Un progetto ambizioso sul quale si è lavorato per anni: “Le sezioni – spiegano infatti alle De Agostini – approfondiscono diversi argomenti: si va dagli schedari sui principali artisti italiani operanti tra il 1950 e il 2019 (con relativi apparati fotografici) a una selezione delle più significative Gallerie d’arte italiane; dalle “Conversazioni” con le più illustri personalità del collezionismo, dell’arte, dell’architettura fino all’analisi del sistema artistico, attraverso gli Indici di mercato (una parte, questa, suddivisa nei parametri di invenduti, estensione, fascia, plusvalenza e trend). Importante segnalare come i 160mila risultati battuti dalle opere nelle aste internazionali – espressi in valute come USD, GBP, CHF, JPY, HKD, RUB, CNY, BTC – siano stati convertiti in Euro generando, unitamente ai valori registrati dalle gallerie, la più ricca banca dati specifica per il periodo analizzato (1950/2019). Il testo, infatti, si inserisce nel quadro internazionale come unico strumento di “arteconomy” a disposizione, trattando, nei vari capitoli, i rapporti tra arte e finanza, collezionismo e mercati, sistema e industria”.